Don Giovanni Bonanomi

Il 7 dicembre 2004, nella casa di cura "Don Orione" a 87 anni è morto don Giovanni Bonanomi, parroco emerito di Monterosso in città (Bergamo) e cappellano nazionale dell'Associazione partigiani cristiani. Nato a Roncallo Gaggio il 16 luglio 1917, dopo l'ordinazione sacerdotale (30 maggio 1942) era stato coadiutore parrocchiale prima a Villa d'Ogna (1942-'47) - stando accanto ai suoi giovani partigiani e rischiando anche la vita - e poi della Malpensata in città (1947 - '59) e contemporaneamente assistente diocesano artigiani (1959 - '53). Parroco di San Gallo dal 1959 al '64, è poi stato il primo parroco della nuova parrocchia cittadina di san Gregorio Barbarigo al Monterosso (1964 - '92). Al Monterosso sviluppò oratorio e strutture e fondando anche una cooperativa per consentire l'acquisto di case alla gente. Nel 1992, dopo il ritiro per limiti di età, fu cappellano al santuario di Desenzano (1992 - '95). Dal 1993 era cappellano nazionale dell'Associazione partigiani cristiani. Infine, dal 1994 in poi, collaborò con il parroco di Ghiaie di Bonate, don Elio Artifoni.

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Dal maggio 1944, don Giovanni Bonanomi ha sempre creduto alle Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate e si è prodigato molto per la riapertura del caso, esponendosi più volte in prima persone. Dopo il suo ritiro, libero da impegni pastorali, collaborò con il parroco di Ghiaie di Bonate, e si recò spesso, in forma privata, alla Cappella delle Apparizioni a pregare. In quel luogo benedetto, non rifiutò mai una parola di conforto ai pellegrini che spesso si rivolgevano a lui per una benedizione e per confessarsi.

Nel maggio 2001, don Giovanni fu uno dei primi a rilasciare una testimonianza scritta per il sito internet dedicato alla Regina della Famiglia di Ghiaie di Bonate.  

"Dal Maggio 1944 ho sempre creduto alle Vere Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate. Animatore di un Gruppo di giovani renitenti alla leva, dopo lo sgretolamento dell’Esercito Italiano in seguito all’Armistizio dell’8 Settembre 1943, li ho accompagnati sulle montagne, sostenendoli e trovando poi il collegamento con la Brigata Gabriele Camozzi della Divisione Giustizia e Libertà operante in Val Seriana, dove io risiedevo a Villa d’Ogna come Curato. Il 20 Luglio 1944, conosciuto che in quel giorno secondo la rivelazione ad Adelaide, ci sarebbe stato un segno straordinario per la fine della guerra, nel mio rifugio ho ascoltato la radio. Quando alle ore 20.00 ho sentito dell’attentato a Hitler, ho capito che quello era il segno predetto dalla Madonna ad Adelaide. Da quel giorno infatti anche se la guerra non è finita, è iniziato lo sgretolamento della Germania e il suo collasso. Mia madre poi mi aveva già raccontato del segno visibile nel sole che girava la sera del 31 Maggio 1944. Terminata la guerra, a Ghiaie di Bonate sono venuto varie volte in pellegrinaggio. In queste occasioni, ho avuto modo di incontrarmi con Mons. Bonomelli, della Diocesi di Brescia. Egli mi ha confermato alla presenza di testimoni, che nella Sua appartenenza ai servizi segreti Anglo-Americani, ha ottenuto che Bergamo fosse risparmiata dai bombardamenti, nonostante che ospitasse quattro Ministeri della Repubblica di Salò, in virtù dei molti pellegrini che frequentavano Ghiaie di Bonate.
Dal 1994, essendo andato in pensione da Parroco di Monterosso in Bergamo, ho gentilmente ricevuto da Don Elio Artifoni, di diventare Suo collaboratore a Ghiaie di Bonate. In questi sei anni, ho fatto tante esperienze di conversioni e di grazie straordinarie ottenute da molti pellegrini qui venuti, esperienze che ho raccolto in un Diario, che presto metterò a disposizione dei ricercatori delle Vere Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate. Ultima esperienza, la maternità di una Signora per cui tutti i Medici che aveva consultato, avevano escluso che potesse avere figli. Con le preghiere Sue e del Gruppo di Preghiera da me formato, ha ottenuto la grazia di poter avere un bel bambino battezzato Domenica 22 Aprile. In fede.
Don Giovanni Bonanomi, Cappellano Nazionale A.P.C.
01/05/2001"

 
 

 

 
 

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