Don Italo Duci

Don Italo Duci era nato a Ponte Nossa (Bergamo), il 23 maggio 1915 ed era stato ordinato sacerdote il 18 maggio 1940. Aveva esercitato il suo ministero presbiterale, per quasi cinquant'anni, nella parrocchia delle Ghiaie di Bonate, prima come coadiutore parrocchiale dal 1940 al 1955 e poi, dopo la morte di don Cesare Vitali,  come parroco, dal 1955 al 1987. Lasciò la parrocchia per motivi di salute il 29 giugno 1987, dopo 47 anni di ininterrotto e fedele servizio pastorale. Partecipò ai fatti straordinari del 1944, assieme al parroco don Cesare Vitali, nella piena obbedienza all'autorità ecclesiastica. Fu sempre convinto della verità delle apparizioni, ma mantenne una sofferta prudenza nella difficile situazione che si era creata, specie dopo il decreto vescovile "non costat" del 30 aprile 1948.

Nel 1946, mons. Angelo Bramini, professore nel seminario di Lodi e avvocato difensore delle apparizioni, lo scelse come suo principale collaboratore sul posto, compito che svolse con grande impegno, fino alle dimissioni date dal Bramini stesso, dall'incarico ricevuto.

Dal 1987 si era ritirato a Scanzo (P. Bergamo). Morì il 13 settembre 2003, mentre a Ghiaie si festeggiava la visita pastorale del vescovo mons. Roberto Amadei e si inaugurava il centro parrocchiale. I funerali furono celebrati il 15 settembre 2003 nella parrocchia della Sacra Famiglia delle Ghiaie di Bonate Sopra.

Incontrai don Italo Duci a Scanzo nel 2001, pochi mesi dopo l'apertura del sito. Parlai a lungo con lui delle Apparizioni del 1944. Per ubbidienza al vescovo, non volle però rilasciarmi una testimonianza scritta ma, verbalmente, mi assicurò che credeva assolutamente in quelle apparizioni. Mi chiese infine di pregare per lui perché non aveva fatto abbastanza per salvare quelle apparizioni.

 
 

 

 
 

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